Shopping a Dubai: Ammirati Arabi!

28 settembre 2009

L’attrattività e il panorama sono certamente migliorati rispetto a qualche anno fa, quando i grattacieli erano ancora relativamente pochi e i 40 minuti di tragitto minimo dall’isediamento storico di Dubai, sul Creek, alla spiaggia di Jumeirah, dove sorgono i resort e il Burj Al Arab, erano uno iato noiosissimo e un pò straniante per via di tutta quella distesa di sabbia su cui le superfici a specchio dei palazzi si riflettevano in un inquietante effetto Star Wars.

Souk dei tappeti

Souk dei tappeti

Ora le costruzioni, fitte quel tanto che basta a dare l’impressione di una città vera, sono sapientemente intervallate da giardini e viali curatissimi, innaffiati 18 ore su 24 da tonnellate d’acqua dissalata, che al visitatore occidentale lasciano sempre un vago e inopinato senso di colpa. Ma questo non toglie che nel nuovo paradiso dello shopping esibito e perseguito (al punto di avervi costruito attorno un festival) sia necessario organizzarsi per poterne apprezzare al meglio tutti i vantaggi.

Dubai-phone

Dubai-phone

Tempi e mete vanno infatti valutati con attenzione, delimitando il territorio di caccia entro le quattro aree principali: il Creek, che comprende Deira, la zona dei suq, e Bur Dubai, quindi Sheikh Zayed Road, New Dubai e Jumeirah. Un medio shopper dedica una giornata all’area del Creek, e una mezza giornata a ciascuna delle altre tre, ma i tempi variano naturalmente a seconda degli interessi e degli obiettivi.

Continua…

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Emirati Arabi Uniti a quota 5 milioni entro il 2009

19 settembre 2009

Per la prima volta nella storia, la popolazione degli Emirati Arabi Uniti raggiungerà e supererà la quota dei cinque milioni entro la fine del 2009.

Il trend di crescita non lascia molto spazio a dubbi. Il grosso della crescita demografica è rappresentata dall’arrivo di circa 300,000 nuovi stranieri. Questo report scomunica una serie di previsioni catastrofiche sull’esodo esponenziale di stranieri dovuto alla crisi.

Dubai

Dubai

Per il secondo anno consecutivo Dubai rimane l’emirato con la piú alta densità demografica. La popolazione locale aumenterá dalle 892,000 unitá del 2008 alle 923,000 entro la fine del 2009, mentre gli stranieri salgono da 3.8 milioni a 4.1 milioni.

Verso la fine del 2008 Dubai per la prima volta ha superato la popolazione di Abu Dhabi e si prevede supererà 1.7 milioni entro la fine del 2009, mentre Abu Dhabi supererà 1.6 milioni e Sharjah si attesterà al terzo posto con oltre 1 milione di residenti.

Giovane emiratino

Giovane emiratino

La popolazione giovane in tutti gli EAU é predominante con un invidiabile record che si attesta a 777,000 persone tra i 25 e i 29 anni di età, questo é stato appurato alla fine del 2008, mentre entro la fine del 2009 il numero si prevede salirà a quota 830,000.

Notizia riportata da
http://www.arabianbusiness.com/563832-uae-population-to-top-5m-for-first-time—ministry

Dubai: un minuto di spesa… gratis!!

12 settembre 2009

Dubai è un “laboratorio sociale” estremamente interessante, ogni giorno qualcuno sperimenta nuove metodologie in questo microcosmo multiculturale di un milione e mezzo di abitanti di 200 nazionalità.

Il campo della distribuzione e del retail qui è molto sviluppato, con il mall più grande del mondo, vicino al grattacielo più alto al mondo, alla pista innevata per sciare, con ski lift e seggiovia con quasi 50 gradi di temperature esterna.

Mall di Dubai

Mall di Dubai

Qui è facile visitare un supermercato appena aperto, modernissimo ed estremamente invitante che alla  clientela offra la possibilità di aderire alla carta di fidelizzazione e di vincere premi, giocando alla ruota della fortuna.

Il premio più facile da vincere e quello più ambito, è un minuto di spesa gratuita.

Ogni vincitore, accompagnato da un dipendente con un cronometro, ha sessanta secondi per riempire il carrello di qualunque merce in vendita, che alla cassa non pagherà.

La domanda che viene subito in mente è: “il management è folle o furbo?”.

Io sono decisamente propenso a dire che l’azienda, regalando la merce, ha fatto… un affare.

Sembra una perdita netta per la gestione, ma in realtà provate a pensare che tutti quei nuovi clienti che hanno ricevuto un minuto gratis, per sfruttare al meglio l’opportunità offerta, hanno memorizzato prodotti, marche e percorsi in modo molto efficace. In uno spazio nuovo, in cui non erano mai stati.

Quella piccola emozione di sessanta secondi li porterà a tornare, troveranno velocemente i prodotti preferiti in un ambiente che seppur nuovo sarà già per loro molto familiare. E la società si rifarà molto presto del suo investimento iniziale, che probabilmente avrà anche trovato il modo di scaricare, almeno in parte, sui suoi fornitori.

In un mercato in cui ogni giorno vengono aperti nuovi punti vendita questa mossa ha consentito di acquisire la fidelizzazione del cliente, molto più preziosa del contenuto del suo primo carrello.

Complimenti pertanto alla creatività del suo marketing team, chissà se questa piccola invenzione diventerà una prassi anche in altre catene, e se presto la vedremo anche in Italia.


Dubai: non finisce mai di stupire…

3 settembre 2009

A Dubai, c’è un’azienda locale in una zona della città un pò periferica, in pieno deserto.

Un palazzo come tanti altri, di design moderno, appena costruito, come ogni cosa qui. All’entrata, il consueto scenario, le porte automatiche in cristallo, la hall in marmo vetro ed alluminio, una sala di attesa con una receptionist in abito tradizionale cortese e sorridente, divani in pelle, a disposizione giornali, brochure e personale filippino pronto  a offrire caffè e tè, nel piacevole fresco dopo aver attraversato il pargheggio all’aperto a 42 gradi.

Tutto normale, tutto prevedibile. Tranne un particolare: un lato della reception è una vetrata di una decina di metri, e al di là c’è un grande ambiente con alberi e piscina, abitato da… due tigri bengalesi!

Una zona in ombra dell’ambiente è volutamente posta vicino alla vetrata della hall, pertanto i due bellissimi felini tendono a stazionarvici, facendosi ammirare da molto vicino, dal corridoio di accesso agli uffici usato da tutti i dipendenti e visitatori.

Le tigri hanno a disposizione molto spazio, ogni tanto una delle due fa una corsa e sparisce alla vista, ma poi torna volentieri vicino al corridoio.

Hanno due anni, sono nate nel giardino zoologico municipale di Dubai, la cui direzione ha poi proposto alle aziende del luogo la possibilità di acquisirle, con un pacchetto “chiavi in mano” che prevede la consulenza per il design dell’ambiente, la gestione quotidiana e la sorveglianza dei veterinari dello zoo sugli aspetti medici e di benessere.

Stupire, qui a Dubai, è un must. Ci si prova sempre, costruendo il grattacielo più alto al mondo, l’hotel più lussuoso, il mall più grande e così via. Oppure munendo di tigri la propria hall di ingresso.

E soddisfare l’esigenza di stupire, di fare cose nuove di cui la gente poi abbia motivo di parlare e grazie alle quali si possa valorizzare un marchio o una proposta di affari, stimola l’intelligenza e la creatività di molti, in modo imprenditoriale.

E’ quello che deve essere successo anche al responsabile dello zoo, quando si è posto il problema del parto della sua ospite, la tigre madre, e della conseguente mancanza di spazio per i tigrotti, una volta svezzati. Da dipendente pubblico, ma stimolato dalla mentalità imprenditoriale locale, non ha pensato di risolvere chiedendo più finanziamenti, ma  ha trasformato il problema in un business.

Lo zoo ora fattura un servizio,  immagino con profitto, ha una nuova fonte di cash stabile, e il suo brand è  ben visibile in un luogo di passaggio; penso che anche le tigri hanno a disposizione un ambiente e una cura migliori rispetto a quello che poteva essere il loro destino in uno zoo classico.

L’ufficio acquisti dell’azienda ha aggiunto una nuova voce ai servizi in outsorcing, acquisito da un fornitore specializzato, senza distrarsi dal core business; certo, un costo fisso in più, ma in cambio un motivo in più di orgoglio, di senso di appartenenza per i suoi dipendenti.

Per quanto riguarda i visitatori, credo sia garantito sicuramente il forte effetto, nessuno se lo aspetterebbe, e sicuramente chiunque fa questo “incontro” ne parlerà per un pò di tempo;  e difficilmente dimenticherà l’azienda che altrimenti rimarrebbe piuttosto anonima.