Dubai: a cena con Alì Babà/2

Ristorante spettacolare è il Neos, sky lounge al 63esimo piano dell’hotel The Adress. “Chi vuole fare colpo su un ospite speciale prenota un tavolo qui” spiega Marc Dardenne, della Emaar Hospitality Group, società che gestisce l’albergo. Arredi art decò, atmosfera raffinata, una vista che spazia sui grattacieli illuminati e camerieri che indossano tuxedo bianchi o eleganti completi neri. I piatti migliori? Pesce, crostacei, aragosta e naturalmente foie gras.

Neos, Sky Lounge

Neos, Sky Lounge

Al Sultan Brahim, all’interno dell’Hotel InterContinental, si mangia all’aperto, con il panorama del mare, dei megayacht e del marina. Famoso in tutto il Medio Oriente, è l’ultimo nato nei locali di un a catena libanese specializzata in pesce e crostacei, fondata nel 1968 dai tre fratelli Elias, Brahim e Chaker Ramy. I piatti puntano sulla materia prima e la cottura tradizionale, come il dentice arrosto, servito con il sugo, e l’ashtalieh, un budino di latte preparato con pistacchi e mandorle tritate, aromatizzato con acqua di rose e arancia.

Da non perdere, i ristoranti nei centri commerciali. Come il Malls of the Emirates, un contenitore in formato extralarge che ospita centinaia di grandi firme e anche il celebre Ski Dubai, una pista innevata con tanto di impianti di risalita e noleggio di sci e scarponi. Salmontini e Karam Beirut sono due locali che hanno il pregio di trovarsi davanti alla grande vetrata che si affaccia sulla pista di sci. Il Karam è aperto da mezzogiorno a mezzanotte e propone uno tra i migliori tabbouleh della città, un piatto libanese preparato con grano spezzato (bulgur), pomodorini, cipolla, prezzemolo, foglie di menta fresca, limone, olio d’oliva e cumino. Ottime anche le polpettine con la menta e i gamberi in salsa cocktail.

Karam Beirut

Karam Beirut

Si mangia molto bene anche al Persia Persia (non ho bevuto, si scrive due volte), un ristorante ambizioso, ma con un ottimo rapporto qualità/prezzo, aperto da qualche settimana nel Wafi Mall. A catturare lo sguardo è il forno tradizionale a cupola di colore bianco, e i décor in stile persiano contemporaneo. A parte gli antipasti a base di melanzana, ceci, formaggi freschi, la cucina iraniana è poco conosciuta. Questa è quindi una buona occasione per ordinare alcune specialità come l’abgusht, preparato con patate, carne di agnello, pollo o montone, tritata o tagliata a pezzetti, e lenticchie. Poi c’è il kuku, una specie di frittata, i dolme, verdure o frutti ripieni di riso e carne, il fesenjun, stufato d’anatra. Tutti i piatti principali sono accompagnati da riso aromatizzato con lo zafferano, mentre tra i dessert spicca il pistacchio brulée.

Persia Persia

Persia Persia

Continua…

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