Dubai: a cena con Alì Babà/3

29 agosto 2009
Pink Taxi

Pink Taxi

Ma Dubai non è solo cucina mediorientale. E’ un viaggio dall’Argentina al Giappone, all’India, senza mai prendere un aereo. Al massimo si sale a bordo di un’auto con autista o di un Pink Taxi, le macchine guidate da donne con tanto di cappellino rosa in testa. Le ha volute il sindaco per garantire la privacy delle turiste e delle residenti che possono così organizzare tour su misura, tra locali e ristoranti, a qualunque ora del giorno e della notte.

Tra le tappe da non perdere, il Momotario, nuovo ristorante giapponese dagli arredi minimalisti, che propone tempura, sushi, ma anche agnello, anatra e foie gras.

Per un’ottima cucina thai, con atmosfere che ricreano l’antica Bangkok, c’è il Timpara, all’interno dell’Hotel The Palace. Sempre all’interno dell’albergo si trova anche l’Asado, un ristorante di cucina rustica argentina. La carne, che arriva direttamente dalla pampa, è preparata a regola d’arte da uno chef di Buenos Aires e si accompagna in modo perfetto ai vini argentini, cileni e francesi.

Per un assaggio di India, l’indirizzo giusto è l’Indego, dove si gustano le creazioni più famose di Vineet Bhatia, il primo cuoco indiano ad aver conquistato una stella Michelin. I suoi piatti più richiesti? La minestra di granchio e lenticchie, e il khichdi, un riso con pesce, tartufo e spugnole, che viene accompagnato da un gelato al pomodoro su una fettina di papadum, il pane tradizionale.

Indego

Indego


Nuova Metro a Dubai

24 agosto 2009

Il 09/09/09 sarà inaugurata la metropolitana di Dubai. Le autoritá per i trasporti di Dubai hanno finalmente reso note le tariffe relative: i biglietti costeranno da un minimo di 80 fils (circa 0,16 euro) ad un massimo di 6,50 Dirhams (circa 1,28 euro). I biglietti per la metro di Dubai paragonati a quelli di altre grandi città, come Parigi (1,60 euro, circa 8 Dirhams, per una singola tratta) o come Londra (4 sterline, circa 24 Dirhams per zona) risulteranno, quindi, molto piú convenienti ai viaggiatori.

Il sistema di trasporto metropolitano di Dubai verrá suddiviso in 5 zone e sia i parcheggi che i trasporti da e per la metro verranno offerti gratuitamente. Il costo di un biglietto valevole per un’intera giornata costerá 14 Dirhams. L’autoritá ha anche aggiunto che l’obiettivo é di attirare almeno il 30 per cento dei viaggiatori sul progetto sui binari costato 4,2 miliardi di dollari.

La linea rossa lunga 52 Km che parte da Jebel Ali fino al quartiere di Rashidiya verrá inaugurata il 9 settembre di quest’anno, mentre quella verde ha l’inaugurazione prevista per marzo 2010. Quest’ultima tratta di 23.9 km partirá da Al Qusais, fará il giro di Dubai Creek con capolinea a Jedaff. Le autorità si augurano che queste tariffe convenienti verranno accolte meglio rispetto a quelle applicate per la sopraelevata del Palm Jumeirah.


Dubai: a cena con Alì Babà/2

20 agosto 2009

Ristorante spettacolare è il Neos, sky lounge al 63esimo piano dell’hotel The Adress. “Chi vuole fare colpo su un ospite speciale prenota un tavolo qui” spiega Marc Dardenne, della Emaar Hospitality Group, società che gestisce l’albergo. Arredi art decò, atmosfera raffinata, una vista che spazia sui grattacieli illuminati e camerieri che indossano tuxedo bianchi o eleganti completi neri. I piatti migliori? Pesce, crostacei, aragosta e naturalmente foie gras.

Neos, Sky Lounge

Neos, Sky Lounge

Al Sultan Brahim, all’interno dell’Hotel InterContinental, si mangia all’aperto, con il panorama del mare, dei megayacht e del marina. Famoso in tutto il Medio Oriente, è l’ultimo nato nei locali di un a catena libanese specializzata in pesce e crostacei, fondata nel 1968 dai tre fratelli Elias, Brahim e Chaker Ramy. I piatti puntano sulla materia prima e la cottura tradizionale, come il dentice arrosto, servito con il sugo, e l’ashtalieh, un budino di latte preparato con pistacchi e mandorle tritate, aromatizzato con acqua di rose e arancia.

Da non perdere, i ristoranti nei centri commerciali. Come il Malls of the Emirates, un contenitore in formato extralarge che ospita centinaia di grandi firme e anche il celebre Ski Dubai, una pista innevata con tanto di impianti di risalita e noleggio di sci e scarponi. Salmontini e Karam Beirut sono due locali che hanno il pregio di trovarsi davanti alla grande vetrata che si affaccia sulla pista di sci. Il Karam è aperto da mezzogiorno a mezzanotte e propone uno tra i migliori tabbouleh della città, un piatto libanese preparato con grano spezzato (bulgur), pomodorini, cipolla, prezzemolo, foglie di menta fresca, limone, olio d’oliva e cumino. Ottime anche le polpettine con la menta e i gamberi in salsa cocktail.

Karam Beirut

Karam Beirut

Si mangia molto bene anche al Persia Persia (non ho bevuto, si scrive due volte), un ristorante ambizioso, ma con un ottimo rapporto qualità/prezzo, aperto da qualche settimana nel Wafi Mall. A catturare lo sguardo è il forno tradizionale a cupola di colore bianco, e i décor in stile persiano contemporaneo. A parte gli antipasti a base di melanzana, ceci, formaggi freschi, la cucina iraniana è poco conosciuta. Questa è quindi una buona occasione per ordinare alcune specialità come l’abgusht, preparato con patate, carne di agnello, pollo o montone, tritata o tagliata a pezzetti, e lenticchie. Poi c’è il kuku, una specie di frittata, i dolme, verdure o frutti ripieni di riso e carne, il fesenjun, stufato d’anatra. Tutti i piatti principali sono accompagnati da riso aromatizzato con lo zafferano, mentre tra i dessert spicca il pistacchio brulée.

Persia Persia

Persia Persia

Continua…


Dubai: a cena con Alì Babà

13 agosto 2009

Mecca dell’eccesso anche in cucina, oggi Dubai vanta locali al top per la qualità del cibo, l’eccellenza delle materie prime, le location.

Numerosi sono i ristoranti guidati da chef stellari, con una quantità di sapori che riflette la convivenza di 150 nazionalità diverse. Un autentico giro del mondo gastronomico che passa dalla griglia argentina alle bacchette per il sushi, dalle spezie mediorientali alle zuppe asiatiche. E che trova la sua massima espressione nei quattro ristoranti all’interno dell’Atlantis The Palm. A firmare i menu, maestri del calibro di Nobu Matsuhisa, Santi Santamaria, Giorgio Locatelli e Michel Rostang. Molti degli incontri per concludere affari milionari si svolgono davanti a piatti raffinati, la tartare di ventre di tonno cosparsa di granelli di caviale proposta dal Nobu Atlantis, o la sogliola alla mugnaia con la zuppa di frutti di mare, uno dei piatti forti del Rostang.

Nobu Atlantis

Nobu Atlantis

Emozioni gastronomiche anche da Frankie’s, il ristorante del fantino italiano Lanfranco Dettori, detto Frankie. Si parte con i canapè, piccoli assaggi creati da Marco Pierre While, chef inglese di madre italiana, che propone delikatessen come gamberi tigre con chili dolce, involtini ripieni di polpa di granchio, ma anche risottini pomodoro, basilico, parmigiano e branzino al limone.

China Moon Champagne Bar

China Moon Champagne Bar

A Dubai l’ultima tentazione che abbina gusto e business sono i tavoli con vista. Sceicchi, finanzieri e manager non stanno più nascosti in privè o salette riservate. Ora amano vedere e farsi vedere. Non a caso uno dei ristoranti più alla moda del momento è il China Moon Champagne Bar. Si trova al diciannovesimo piano dell’hotel Raffles, sotto una cupola di vetro. Per l’ora dell’aperitivo è preso d’assalto per la sua selezione di 53 diverse etichette di champagne, accompagnato da caviale su blinis. Ci si accomoda su divani o pouf rossi stile orientale, davanti a una vetrata che offre la migliore vista del Burj Dubai.

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