Dubai: Pensati per …Stupire!!/3

La fama di “Recordville” alberghiera comunque Dubai se l’era già gudagnata con quello che oggi è considerato il simbolo degli Emirati, il Burj Al Arab, l’hotel-vela. Una sorta di spinnaker teso al vento e poggiato sul mare davanti alla spiaggia di Jumeirah, che è stato il primo sette stelle del mondo. Se l’esterno, con le sue linee ardite e pulite, sorprende per l’eleganza, gli interni sono lussuosamente kitsch: pareti, pavimenti e colonne tappezzati con 8000 metri quadri di foglia d’oro a 22 carati, un’orgia di marmi pregiati di 30 varietà, cascate, giochi d’acqua, campi da tennis sospesi nel vuoto a 321 metri e ristoranti immersi in un acquario grande come quello di Genova.

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Suggestioni marine anche al Jumeirah Beach Hotel sull’omonima spiaggia. L’albergo ha la forma di una gigantesca onda di vetro e alluminio e conta 618 tra camere e suite. Imbarazzante la lista dei ristoranti: ben 22, gestiti da altrettanti chef che propongono tutte le migliori gastronomie del mondo.

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Gli hotel di Dubai si fanno notare anche per la scelta della location. Che spesso puntano a esaltare gli elementi naturali, dal grande deserto che stringe come una morsa la città al mare, limpidissimo, che isole e barriere coralline artificiali non sono riuscite a rovinare. Basta un’ora di auto dal centro di Dubai per sentirsi molto lontani dalle mille luci della città.

Varcata la soglia da Al Maha Desert, raffinato eco-resort in un’area naturale protetta che si estende per 225 chilometri, si viene catapultati in un lussuoso accampamento nel deserto che, per ricchezza di arredi, ricorda le mobili residenze degli sceicchi nomadi. Suite con vista sulle dune e piscina privata, ristorante all’aperto e majlis, il tradizionale salotto arabo.

Sullo stesso stile il Bab Al Shams, in pieno deserto, costruito come antico forte, con archi, torri e camere che sfoggiano tappeti, lampade d’ottone e cuscini. Richiama le fortificazioni anche l’architettura del One&Only Royal Mirage: edifici bassi nascosti dalle palme, colori che vanno dall’ocra al rosso e si confondono con il deserto, torri a vento, giardini, fontane, opulenti arredi orientali. Ma è soprattutto la posizione – a Jumeirah Beach, adagiato su un chilometro di spiaggia privata – a farne uno dei resort più esclusivi.

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