Dubai by Night

31 marzo 2009

Oggi parliamo un po’ della vita notturna a Dubai.

Questa città offre una vita notturna vivace, con ristoranti e nightclub aperti fino alle “ore piccole”. Gli alberghi cittadini propongono un’incredibile varietà di locali, dai più trendy e sofisticati ai pub più informali. In quasi tutti i casi è previsto un servizio di cucina e, spesso, le serate sono allietate dalla presenza di pianisti, chitarristi, duetti canori o complessi musicali.

Dopo cena, i nottambuli potranno ballare al ritmo delle canzoni più in voga presentate da famosi DJ internazionali, chiamati ad animare i sempre più numerosi night club degli alberghi, ognuno caratterizzato da uno stile e un’atmosfera particolari.

Il Trilogy del Souk Madinat, locale trendy, è tra quelli che ospitano i DJ più accreditati – nell’arco di un mese sono transitati di qui cinque tra i disk jockey al top della classifica di gradimento mondiale, tra cui il giapponese Satoshi Tomiie. Meritano una menzione anche lo Zinc (Crowne Plaza), il Jimmy Dix (Movenpick), The Mix (Grand Hyatt Dubai), El Malecon (Dubai Marina Beach Resort and Spa), lo Scarlett’s (Emirates Towers), l’Oxygen (Al Bustan Rotana) e il Kasbar (The One & Only Royal Mirage).

Per respirare l’atmosfera locale basterà invece scegliere uno dei tanti ristoranti o locali notturni d’impronta mediorientale, nei quali si esibiscono cantanti e intrattenitori arabi.

Per chi volesse info più specifiche sui locali e vita notturna, io sono qui…. bussate pure!! 🙂

 


Dubai: il Deserto…fiorirà!!

29 marzo 2009

Fontane, laghi, acquafan, neve (lo Ski Dubai ne ospita 6000 tonnellate): Dubai è una città d’acqua. Come? Grazie alla desalinizzazione e al riciclo.

Un piano per il decennio 2005-2015 stabilisce che ogni anno venga costruito un desalinizzatore.

Tutte le ville dell’arcipelago artificiale The World si doternno di desalinizzatori a gas da 100 mila litri d’acqua giornalieri ed ogni progetto è pensato anche per gestire al meglio l’H2O a disposizione.

Il Wild Wadi Water Park ha un impianto che ricicla il 97% dell’acqua.

Secondo l’Electricity and Water Authority, per ogni litro d’acqua che esce dai pozzi del paese, 20 arrivano dai desalinizzatori (attraverso una rete di 502 km di tubature).

La sola area del Golfo possiede il 60% dei desalinizzatori del mondo.


Dubai: Fratello Sole, Sorella…Duna

27 marzo 2009

La vera Dubai è qui, nel deserto intorno alla capitale d’oro del Golfo, una discesa di sabbia dove si può ammirare il tramonto scordando la foresta di grattacieli. E dove si pratica il sandboarding.

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E’ l’ultima mania in fatto di sport estremi. Si scivola su una tavola del tutto simile a quella da snowboard, ma al posto della neve c’è la sabbia finissima.

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E se agli esordi (era il 1986 in Brasile) questo era solo un passatempo per surfisti annoiati, da praticare quando le onde non erano abbastanza buone, oggi conta migliaia di appassionati.

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Le capitali sono Swakopmund, in Namibia, Port Stephens in Australia, l’oasi peruviana di Huacachina e, appunto, l’entroterra degli Emirati, in particolare quella serie di dune color cannella a una quarantina di km da Dubai, presso il villaggio di Hatta e più o meno a cavallo del confine con l’Oman.

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Qui spunta la Big Red, piramide di sabbia alta 300 metri dove, nel weekend, sandboarder e 4×4 si contendono le discese migliori.


Dubai: curiosità!!

25 marzo 2009

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14% gli abitanti autoctoni di Dubai: sul totale di 200.000 persone. Le restanti vengono da Oriente, India, Pakistan, Iran, Europa. Con un incremento annuo del 6,4% nel 2018 i “dubaini” saranno 4 milioni.

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2019 l’anno in cui il petrolio finirà, secondo i più pessimisti. Di che vivrà, allora, Dubai? Finanza, commercio e turismo (oggi 20% del Pil).

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450 gli hotel e residence attivi oggi nell’emirato. Il primo fu inaugurato 50 anni fa: era il minuscolo Airlines.

2 miliardi la spesa in oro, tappeti e gadget hi-tech dei 3,5 milioni di visitatori del Dubai Shopping Festival 2008.

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8000 mq: l’area della foglia d’oro a 22 carati usata per gli interni del Burj Al Arab, che vanta anche 24 mila mq di marmi pregiati di 30 diverse varietà. La suite più piccola ha la superficie di 170 mq.

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1869 le specie, tra pesci, crostacei e molluschi introdotti nel 2005 sul reef artificiale della Jumeirah Palm. Gli oceanografi della California University hanno studiato per 2 anni l’habitat del Golfo.


Dubai: Per un Piatto di Lenticchie!

23 marzo 2009

Se per capire un Paese bisogna adeguarsi al modo di vivere, nulla svela di Dubai più di un giro fra le corsie dei suoi immensi supermercati, con le donne che spingono i carrelli ridendo, i banchetti di dieci diverse qualità di datteri, le infinite specie di riso (impagabile quello dell’India del Nord, a chicco lungo e naturalmente profumati di gelsomino) e di lenticchie, rosse, verdi e gialle, introvabili in Italia e indispensabili per le salse mediorentali o per l’indiano dhal.

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Avendo voglia di caricare un pò le valigie, si possono fare acquisti per una cena-souvenir davvero speciale. Per il postcenino, invece, le signore possono sbizzarrirsi fra i completini intimi venduti anche nelle boutique a marchio occidentale o nelle catene come Harvey Nichols, dai modelli eccentrici e davvero molto sexy e azzardati (la leggenda secondo la quale le donne mediorientali affinano le arti seduttive a livelli impensabili per le occidentali, sembra essere assolutamente vera).


A Dubai è crisi??/2

22 marzo 2009

Credo che in Italia si cerchi di coprire la grave crisi economica che ci sta colpendo, parlando della crisi degli altri.

Infatti qualche giorno fa ho scritto di un articolo che avevo letto e che parlava del quasi fallimento di Dubai, ora ne leggo sull’Espresso n. 11 un altro simile, che continua a preannunciare la scomparsa di Dubai.

Penso che qualcuno voglia solo dare informazioni non vere su questo Paese che sta crescendo più di altri (indiscutibilmente più dell’Italia) e che è stato toccato senz’altro anch’esso dalla crisi planetaria come tutti, ma che ne uscirà più forte di prima.

Che nulla sará come prima é vero, e aggiungo, per fortuna. Molti che vivono a Dubai e/o che la conoscono bene, hanno aspettato questo momento di maturazione che si spera renderá Dubai una cittá piú vivibile e meno dipendente dagli “sciacallaggi finanziari” che l’hanno vista protagonista in questi anni.

La crisi c’è e nessuno la vuole nascondere, ma la situazione non è come in Italia.
In Italia vi è stata negli ultimi anni una crescita edilizia senza cura dell’effettva richiesta di mercato. Ora l’eccesso di disponibilità abitativa, coincidente con la crisi attuale, ha messo in ginocchio le imprese edili, e non servirà il ponte di Messina a far girare le cose, credo.

A Dubai i progetti sono “autofinanziati”, quindi chi sta costruendo continuerà fino a completamento, poi si vedrà, con il vantaggio che la manodopera la possono far “rientrare” nei paesi di origine senza problemi per l’economia locale.

Inoltre, essendo Dubai non solo turistica, ma a forte vocazione commerciale, resta il fulcro per l’intera zona araba, quindi le società non si sposteranno anzi, secondo me, si concentreranno ancora di più a Dubai.

Dubai non sta “morendo”…Dubai oggi splende più che mai….fidatevi!! 😉

Vi lascio con un video di “The World”, se loro stanno fallendo….figuriamoci!!


Shopping a Dubai: parte seconda

18 marzo 2009

Ciao a tutti!!

Oggi terminiamo le nostre info generali sullo shopping a Dubai.

Allora, Centri commerciali moderni e di grande richiamo sono distribuiti convenientemente in tutta la città e accolgono tutta una serie di negozi, boutique, supermercati, ristoranti e caffè.

Jumeirah malls: Magrudy’s Shopping Mall, Markaz Al Jumeirah, Mercato Town Centre, Jumeirah Plaza, The Beach Centre, The Town Centre e Palm Strip.

Deira malls: Deira City Centre, Al Mulla Plaza, the Inter-Continental Plaza, Abu Hail Shopping Centre, The Galleria, Al Ghurair Centre, Al Warba Centre, Al Manal Centre, Al Bustan Centre, Al Futtaim Centre, The Dana Centre, The Center e Hamarain Centre.

Dubai malls: Wafi, BurJuman Centre, Lamcy Plaza, Al Dhiyafa Centre, Karama Centre, Al Rais Shopping Mall, Dune Centre, Al Hana Centre, Al Khaleej Centre e Holiday Centre.

 Il Duty Free dell’Aeroporto Internazionale di Dubai è stato insignito di numerosi riconoscimenti ed è considerato una delle rivendite “esentasse” migliori al mondo.

Quasi tutti i centri commerciali sono aperti dalle 10 alle 22, e i supermercati funzionano per la maggior parte fino a tarda sera sette giorni su sette – alcuni addirittura 24 ore su 24. I negozi chiudono nel pomeriggio dalle 13 alle 16 e le boutique nelle aree residenziali iniziano l’attività non prima delle 9.30-10. Molti negozi chiudono per le preghiere il venerdì tra le 11.30 e le 13.30, ma rimangono poi aperti fino a tarda ora.

Contrattare sul prezzo è una parte integrante del piacere di fare shopping a Dubai, e in molti esercizi la negoziazione amichevole è considerata un elemento tipico della vita di tutti i giorni. La cosa non vale ovunque, però; alcuni negozi d’elettronica, grandi magazzini e supermercati praticano prezzi fissi.

Nell’oasi dello shopping di Dubai è facile trovare il regalo giusto per chiunque, dagli strumenti elettronici a buon mercato alle macchine fotografiche, dagli articoli griffati ai sempre graditi souvenir. Si consigliano i seguenti articoli tradizionali:

  • Antica gioielleria in argento dell’Oman.
  • Caffettiere arabe.
  • Oggetti in ottone.
  • Vassoi, portacorrispondenza, portagioie e cofanetti decorati con lapislazzuli, turchese, malachite e altre pietre semipreziose. Immagini incorniciate di soggetti-simbolo di Dubai (caffettiere, cammelli, palme). Vasetti di vetro riempiti di sabbia degli EAU dei diversi colori.
  • Coppe di marmo.
  • Mobili intarsiati di palissandro e noce di vari stili e fogge provenienti dalla Malaysia e dall’India.
  • Tappeti persiani e dhurry (tappeti lunghi e stretti).
  • Rosari arabi. – Spade e pugnali ricurvi khanjar d’argento e d’ottone.
  • Statuine di pietra saponaria.

Ciaooooooo 😉